giovedì 31 marzo 2016

L'Associazione "Antonietta Amico": la passione e l'amore per la buona musica

(L'Associazione "Antonietta Amico", foto V. Suma)








Anche quest'anno la buona musica dell'Associazione Giovani musicisti "Antonietta Amico" di Ceglie Messapica ha scandito i momenti più intensi delle manifestazioni religiose della Settimana Santa dell'Alto Salento. Il 18 marzo la banda cegliese ha  partecipato alla processione dell'Addolorata di Ceglie Messapica. Durante il corteo religioso il complesso bandistico ha eseguito l'inno "Stava Maria nel Pianto", composto dal maestro cegliese Vincenzo Chirico.
La notte del giovedì santo (24 marzo) l'Associazione Antonietta Amico ha scandito i momenti più intensi della suggestiva processione notturna dell'Addolorata di Martina Franca. Il venerdì Santo (25 marzo), invece, la banda cegliese ha animato le processioni dei Misteri di Leporano e di San Michele Salentino.



               



   
      (Associazione Antonietta Amico, Taranto Processione dei Misteri 2010)







L'associazione giovani musicisti "Antonietta Amico " di Ceglie Messapica
Il concerto bandistico "Antonietta Amico" fu costituito nel 1994 da Giuseppe Vitale e fu dedicato alla memoria di Antonietta Amico.Il complesso bandistico è formato da trentotto elementi cegliesi ed è diretto da Michele Vitale, coadiuvato dall'organizzazione amministrativa di Pasquale Vitale. 
L'associazione Antonietta Amico nel corso del tempo ha avviato anche numerosi ragazzi agli studi musicali presso i conservatori musicali pugliesi. E' una realtà molto dinamica e presente sul territorio. Il merito di tutto questo va al grande impegno della famiglia Vitale, che in questi anni ha portato avanti con grandi sacrifici e impegno l'attività del concerto bandistico, mantenendo così alto il nome di una tradizione musicale bandistica centenaria come quella di Ceglie Messapica. Inoltre, alcuni componenti del concerto bandistico, in passato hanno suonato con la celebre "Nuova Salisburgo musicale delle Puglie", diretta dal compianto maestro Vincenzo Alise. Si tratta di Giuseppe Vitale, Rocco Suma e Giuseppe Casale.


     
(Giuseppe Vitale, fondato dell'Associazione Musicale Antonietta Amico )



                                   




(Associazione Antonietta Amico, 1994, coll. Famiglia Vitale)




mercoledì 30 marzo 2016

Settimana della misericordia: Concerto "Nuovi orizzonti"






" La misericordia è il primo attributo di Dio. E' il nome di Dio. Non ci sono situazioni dalle quali non possiamo uscire, non siamo condannati ad affondare nelle sabbie mobili" (Papa Francesco)

 
Dal 2 al 10 aprile, in occasione del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Bergoglio, a Ceglie Messapica si svolgerà la “Settimana della Misericordia”. Si tratta di un evento unico, ricco di avvenimenti importanti e imperdibili. L’inizio della settimana cegliese, tra l’altro, coincide con la festa della “Divina Misericordia” che si celebra nella prima domenica dopo Pasqua, la cosiddetta “Domenica in albis”.
 
 
"La Chiesa non è al mondo per condannare, ma per permettere l'incontro con quell'amore viscerale che è la misericordia di Dio" (Papa Francesco)
 

La settimana della misericordia sarà scandita  dalla presenza del Vescovo Vincenzo Pisanello che, visiterà le comunità parrocchiali. Sarà una settimana tutta incentrata sulla “Bellezza della Misericordia di Dio”. E’ un momento favorevole che ci porterà a (ri)scoprire l’immensità della Misericordia divina. E’ un’occasione importante per tutti, credenti e non.


"Quando l'anima è in sintonia con Dio, ogni azione diventa musica"


La Settimana della misericordia sarà arricchita anche dalle melodie della “Comunità Nuovi Orizzonti”.  Il concerto si svolgerà sabato 2 aprile alle 20.30, presso la Chiesa Madre di Ceglie Messapica. L’invito è rivolto in modo particolare ai giovani. La comunità “Nuovi Orizzonti”, impegnata già da alcuni anni nell’evangelizzazione,  trasmetterà ai giovani, attraverso il linguaggio universale della musica, la Bellezza del messaggio evangelico e in particolare la gioia che scaturisce dalla Misericordia di Dio.
 
 

Damiano Leo: "In fondo al lago"

(Damiano Leo, l'immagine è tratta dal profilo facebook  di Damiano Leo)

 Ricevo da Damiano Leo e pubblico il racconto "In fondo al lago". Buona lettura!
 
 
 
 
 
"In fondo al lago"
 
 
 
Correva voce che, in fondo ad un lago del Nord, viveva uno strano animale mitologico. Sfuggito all’estinzione della sua razza. Sopravvissuto per chissà quale buona e fortuita coincidenza.
Ma nessuno, a memoria d’uomo, lo aveva visto davvero.
In paese, quello sconosciuto animale d’altri tempi, lo avevano cacciato in tutte le favole. Fritto e rifritto mille volte. A scuola aveva scatenato la fantasia di chicchessia.
Solo Gennarino, volutamente, ignorava la leggenda.
«Siate seri, se potete!» liquidava, frettolosamente. Lui proprio non voleva saperne di avvistamenti. Aveva i piedi per terra e lì dovevano rimanere, almeno finché la ragione non lo avrebbe abbandonato. Gli altri, anche i suoi amici, credessero pure quello che volessero. Lui no, lui era un ragazzo con la testa sul collo.
Più d’uno, in paese, lo riteneva fin troppo maturo per la sua età. Nessuno, comunque, lo aveva mai dipinto come un credulone. A Cesare quel che è di Cesare. Gennarino, a giusta ragione, meritava stima e considerazione.
Libero, Gennarino, di non credere alle apparizioni dell’animale mitologico, di quello che, di tanto in tanto, qualcuno notava nell’ormai famoso lago.
Un lago, piccolo in verità, c’era anche a qualche chilometro da San Michele Piovano, paese natale del giovane dai piedi per terra e dalla testa ben piantata sul collo.
Gennarino, al laghetto, si spingeva quasi tutti i fine settimana. Un’ora di corsa, normalmente al tramonto, andata e ritorno dal lago, per tenersi in forma. Senza grilli per la testa. Corricchiare e basta.
Non guardava mai troppo in giro. Neanche verso il lago. Ecco perché non aveva mai notato nulla di particolare. Nulla che potesse destare la sua attenzione. Gennarino correva avanti e indietro e tornava a casa. Una doccia e tutto come prima.
Una sera, però, non fu tutto come prima. Il lago era là, come sempre. Qualche metro ancora e si torna indietro.
“Giacché ci sono, allungo un poco”, deve aver pensato il giovane podista, giacché si era spinto oltre. Guardò distrattamente verso quella massa d’acqua. Il sole si era tuffato proprio lì.
Non era mai capitato, a Gennarino, d’essere al lago nell’ora in cui non è più giorno e non è ancora notte. Non si era mai spinto fino a quel punto.
Un ultimo sguardo, prima di tornare. S’arrestò di botto. C’era qualcosa di strano, in mezzo  al lago. Gennarino si stropicciò gli occhi. Guardò ancora, accigliandosi. C’era proprio qualcosa. Qualcosa di nero, grosso, molto grosso.
Il podista piegò le ginocchia. Sudò tantissimo e si accasciò al suolo.
Ancora in barella e Gennarino, incredulo, continuava a raccontare l’accaduto.
«L’ho visto! Credetemi, l’ho visto!!!»
«Certo che l’hai visto» lo tranquillizzarono medici ed infermieri e, mentre lo accompagnavano nel camerone degli uomini, «certo che lo hai visto, è lì da quando è nato il mondo, quello scoglio».
Nessuno aveva mai parlato di alta e bassa marea, al povero ricoverato.


sabato 26 marzo 2016

Pietro Gatti: "Pasce...". Versi tratti da "Fra Ggenebbre (Fra Ginepro)

 
 
 
 
Pietro Gatti: "Pasce..." (versi tratti da "Fra Ggenebbre) Buon ascolto!
 


"Madonna Addolorata, arca dei dolori"

(Vergine Addolorata, statua conservata presso la chiesa di San Domencio ,Ceglie Messapica, foto V. Suma)



"Madonna Addolorata, arca dei dolori"
di Oronzo Suma
 
 
 
 
(Vergine Addolorata, statua conservata presso la chiesa di San Domencio (Ceglie Messapica, foto V. Suma)



 
 
Fissi, una accanto all' altro, in uno squarcio spettrale;                                    
chi è vivo, chi è morto? Madonna nera, afflitta domina                                       
il dolore ti urla, ti scrolla e veste di nere lacrime che cammina dietro al figlio. Giorno di tenebra! Per tappeto afflizione,                            
afflizione universale per il santo entierro! Maria, è saggio, infierendo           
su Dio, affidarci a te che cambiasti il disvalore della progenie.               
Ribaltiamo la figuraccia o meglio, fervidi ti abbracciamo come Madre!                                            
 
 

venerdì 25 marzo 2016

"Gesù morto, contemplato da chi vuole"

(Gesù morto, statua esposta presso la chiesa di San Domenico a Ceglie Messapica, foto V. Suma)




"Gesù morto, contemplato da chi vuole"
di Oronzo Suma


(Gesù morto, statua esposta presso la chiesa di San Domenico a Ceglie Messapica, foto V. Suma)






Cristo morto, noi morti! Vediamo un corpo così
degno e composto,
vegliato da angioli atroci! Nella sciagura di peccato dobbiamo pensare
allo stato terreno dei vermiculi, che ci hanno intessuto,                        
così ridotti! e che saranno risputati nel vivere nuovo.                         
Concessa ai terrestri, c' è azione di fede, più grande?                                    
Questa è la Pasqua! Apoteosi dell' essenza propria in Dio,                         
vita celeste degli angeli! Cristo l'ha fatto, per noi!                  

"Gesù crocifisso, morendo ci dà valore"

(Gesù crocifisso, statua esposta presso la Chiesa di San Domenica a Ceglie Messapica, foto V. suma)


Venerdì Santo. Oggi contempliamo il mistero della croce.
 
 
 
 
"Gesù crocifisso, morendo ci dà valore"
di Oronzo Suma
 
 
 
(Gesù crocifisso, statua esposta presso la Chiesa di San Domenica a Ceglie Messapica, foto V. suma)


Qui, dai padri tradizione, nominiamo il Crocifisso simulacro, Calvario;           
il diorama è immaginoso: c'è il monte, croci, uccisori nonchè                               
crudeltà, amici, la madre e osservanti volti a Cristo inchiodato.
Dalle bilance del tuo legno sporge la scritta; Cristo sei Mene-tekel:
 hai pesato e giudicato la mia anima, l' hai ritenuta insufficiente!
Levate allo zenith Crocifisso amorevole, non capiti disfatta dello spirito!  
Incombe tocco sfior di spalla, zac! clinamen sempre il momento prima.                 
 
 
 
 
(Gesù crocifisso, statua esposta presso la Chiesa di San Domenica a Ceglie Messapica, foto V. suma)

 
 
 


"Fede e tradizione" a Ceglie Messapica

Parrocchia San Lorenzo da Brindisi, altare della reposizione. L'altare è stato realizzato da Rocco Biondi e Grazia Leo, foto V. Suma


Parrocchia San Rocco, altare della reposizione, foto V. Suma






Chiesa Madre, altare della reposizone. L'addobbo è stato realizzato dal fioraio Rocco Santoro, con la collaborazione dell'Associazione Amici del borgo antico e del parroco Don Lorenzo Melle.




Sant'Anna, altare della reposizone, foto Don Giorgio Miles




Sant'Anna, altare della reposizone, foto Don Giorgio Miles




Convento dei Padri Passionisti, altare della reposizione, foto V. Suma




Convento dei Padri Passionisti, altare della reposizione, foto V. Suma




Convento dei Padri Passionisti, altare della reposizione, foto V. Suma





giovedì 24 marzo 2016

"Gesù avvilito, sotto il masso della croce"

(Gesù sotto la croce, foto V. Suma)



Giovedì Santo. Oggi riflettiamo sull'immagine di "Gesù avvilito, sotto il peso della croce". Le foto pubblicate nel presente post raffigurano la statua di "Gesù sotto la croce "conservate presso la chiesa di San Domenico (Ceglie Messapica).



"Gesù avvilito, sotto il masso della croce"
di Oronzo Suma




(Gesù sotto la croce, foto V. Suma)



Quanto, invece,impressa è la strada del Calvario! Quadro di meditazione;
scorni, sofferenze, massi ci uniscono a Gesù angariato dalla croce.
Le chiese sono vuote; ardenti, i monaci sibilano alzati nella notte,
ma, forse, girano a vuoto pro dell'umanità allo stato brado.
Messi sacerdoti accanto, conformi, c'impegni a scavare nei tuoi disegni,
però, puntiamo i piedi, filosofici appigli; tutto verte sull'io comando!
Agnus Dei che t'addossi peccata nostra, distratti, usaci altra perdonanza!   




(Gesù sotto la croce, foto V. Suma)





Gesù sotto la croce, foto V. Suma)



mercoledì 23 marzo 2016

"Gesù coronato, tratto a giudizio"

(Ecce Homo, Ceglie Messapica, Chiesa di San Domenico, foto V. Suma)






Mercoledì Santo. La riflessione di oggi è dedicata a "Gesù coronato, tratto a giudizio" (Hecce Homo)




"Gesù coronato, tratto a giudizio"
di Oronzo Suma





(Ecce Homo, Ceglie Messapica, Chiesa di San Domenico, foto V. Suma)



Exurge popule, Pasqua è vicina, rianimatevi folla spavalda / che vuol contare, aizzata già fiuta il sangue. Cresce il tumulto;/ Cristo mite agitatore,crocifiggilo! re schernito, vale un baratto /per Barabba violento! Dalla foto emaciata della loggia presto /portato via il catino di Pilato! Non è sufficiente esser passati / dalla brocca rovesciata degli inizi alla carriera smorta! Di cristiano / cosa manca? Assente Cristo sulle labbra, non si trasmette più passione.      

(Ecce Homo, Ceglie Messapica, Chiesa di San Domenico, foto V. Suma)

martedì 22 marzo 2016

"Gesù flagellato, delinea il Regno"

(Gesù flagellato, statua esposta nella chiesa di San Domenico a Ceglie Messapica, foto V. Suma)

Martedì Santo. Oggi la riflessione è dedicata a Gesù flagellato. Le foto pubblicate nel presente post raffigurano le statue dei misteri di Ceglie Messapica. 


"Gesù flagellato, delinea il Regno"
di Oronzo Suma



(Gesù flagellato, statua esposta nella chiesa di San Domenico a Ceglie Messapica, foto V. Suma)


Dal libro antiquario ritrovato il re Giosìa coram populo, alla colonna /  proclamò la legge antica d' Israele; in spregio attorno, incensi/ e pali sacri abbattè sulle alture di Milcom, Baal e Asera. / Verberano Cristo nel pretorio; mani guarenti cinte al cippo impuro, / uno escluso dalla furia repulisti o attaccaglia di cavalli? Flagelli cruenti / per comprimervi vano un cuore sbalzato per noi! Del bando liberatorio / i segni inferociti sul torace di Cristo sono le migliori promesse!

(Gesù flagellato, statua esposta nella chiesa di San Domenico a Ceglie Messapica, foto V. Suma)


lunedì 21 marzo 2016

"Gesù orante, bivio fatale nel getsemani"

(Gesù orante nell'orto degli ulivi)


In occasione della settimana santa, vorrei proporre ai lettori del blog alcune riflessioni composte dall'amico Oronzo Suma. Ogni testo è associato ad una immagine. Le foto riportate nei post raffigurano le statue dei misteri di Ceglie Messapica, esposte presso la Chiesa di San Domenico.



         Gesù orante, bivio fatale nel getsemani
                                                               di Oronzo Suma




Bel conforto Gesù, l' angiolo in visione t' insegna la Passione! / T' ostende, compito, il kit di sopravvivenza: chiodi e martirio, / e, forse, nonostante i ferri velati, ti cangia sereno il sembiante. / Cristo prega, e preda nella lotta di Giacobbe, tra gli ulivi, /da uomo e da Dio, senza scampo! Torna cuore in bonaccia / quando fa Gesù, palme aderenti oblazione e libertà.Ti sillabiamo: / Cristo sacrificio, ognora malgenìa ti vantiamo Salvatore Dio, salvaci!





Parrocchia San Lorenzo da Brindisi: "Il presepe della passione"


(Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)




Presso la parrocchia San Lorenzo da Brindisi (Ceglie Messapica) è stato allestito il "presepe della passione". L'opera è stata realizzata da Rocco Biondi e Grazia Leo.
 
 
 
 
 
 
 
(Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)




                    (Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)



(Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)
 
 
(Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)
 
 
 
(Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)
 
 
(Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)
 
 
(Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)
 
 
(Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)
 
 
(Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)
 
 
(Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)
 
 
(Presepe della passione, parrocchia San Lorenzo da Brindisi, Ceglie Messapica, foto V. Suma)